Un Passo Avanti per il Diritto di Voto dei Fuorisede
Il Governo ha accolto l’appello per introdurre il voto fuori sede nei referendum, segnando un nuovo, piccolo ma fondamentale progresso verso il pieno riconoscimento di questo diritto. Questo risultato è stato possibile grazie alla mobilitazione di oltre 40 associazioni, tra cui Città Futura, aderenti all’iniziativa Voto Dove Vivo, e al supporto delle forze politiche di opposizione in Parlamento.
Voto Fuori Sede nei Referendum: Cosa Cambia
Grande soddisfazione per la decisione del Governo di inserire il voto fuori sede nel Decreto Elezioni, seppur ancora in forma sperimentale. A differenza delle elezioni europee precedenti, dove questa possibilità era riservata solo agli studenti fuorisede, questa volta il voto sarà esteso anche a chi si trova lontano dal proprio comune di residenza per motivi di lavoro o cure mediche.
Le Prossime Sfide: Superare le Limitazioni
Nonostante l’importante progresso, il percorso non è ancora concluso. In vista della definizione del testo definitivo del Decreto, è necessario eliminare ulteriori limitazioni e barriere burocratiche, per garantire che questa opportunità sia realmente accessibile a tutti i cittadini.
L’Iniziativa di Gubbio Futura per il Voto Fuori Sede
In questa direzione si inserisce anche l’ordine del giorno presentato dal gruppo Gubbio Futura, che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale. Il documento impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere un’azione di sensibilizzazione presso le istituzioni nazionali e i parlamentari affinché il voto fuori sede sia garantito in tutte le consultazioni elettorali e referendarie, non solo in via sperimentale, ma in modo strutturale. Inoltre, si chiede di valutare misure locali per agevolare la partecipazione al voto dei fuorisede, riducendo gli ostacoli logistici ed economici che ne impediscono l’esercizio.
Dati Allarmanti sull’Affluenza Elettorale a Gubbio
Le recenti elezioni a Gubbio hanno confermato un dato preoccupante: l’affluenza alle urne sta diminuendo drasticamente, anche a causa dell’assenza dei fuorisede. Alle elezioni comunali di giugno 2024, l’affluenza è stata del 68,61% al primo turno e del 53,43% al secondo. Alle elezioni regionali di novembre 2024, invece, solo il 48,71% degli aventi diritto ha partecipato al voto.
Questo trend negativo dimostra l’urgenza di un intervento concreto per garantire a tutti il diritto di voto.
Verso una Legge Definitiva per il Voto Fuori Sede
Il diritto di voto, sancito dall’Articolo 48 della Costituzione, deve essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro residenza temporanea. Ora avanti, fino all’approvazione di una legge definitiva che assicuri il voto fuori sede in modo equo e accessibile per tutti.
